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Buccheri,
non sei un paese
sei un respiro inciso nella pietra,
un battito lento
tra le vene dell’eternità.
Strade che non portano via,
ma riportano indietro,
a un nonno che prega
con la voce rotta dal vento,
a una nonna che cuce
l’alba dentro il pane caldo.
Qui, il silenzio parla.
Dice i nomi dimenticati,
li sussurra alle foglie d’ulivo
che ancora ascoltano.
Ogni casa è una promessa,
ogni chiesa una ferita guarita,
ogni tramonto un addio
che non sa andarsene.
E la montagna,
immobile come una madre che veglia,
non chiede nulla —
solo che tu ricordi.
Perché chi nasce a Buccheri
porta dentro l’anima
il peso dolcissimo
di qualcosa
che non morirà mai.
Autore : BUCCHERESI NEL MONDO
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