SOMMARIO

LA SCUOLA


La scienza, la tecnica, l'economia, la politica hanno origini in tempi di cui si perde anche la memoria, anzi possiamo senz'altro dire che queste hanno cominciato ad avere il loro sostanziale sviluppo proprio nella scuola. Tolti quei veli per cui un irrilevante numero di persone è portato a nascondere ed a far apparire la scuola come incentivo di abominevole corruzione; dissipata quella coltre di nebbia per la quale molti erano convinti che la scuola servisse come mezzo unico ed esclusivo per la loro sistemazione economica per l'ascesa di un gradino altamente sociale e prestigioso, volendo stimare la scuola per il sublime fine educativo e cognitivo che si prefigge di raggiungere e per il quale è stata creata non possiamo che considerarla come uno dei maggiori, se non addirittura l'indispensabile pilastro del nostro vivere sociale e civile.
Abbiamo affermato che la scuola è uno dei pilastri della vita socio-civile, sorge allora spontanea la domanda in che modo svolga questa azione. Essa ha la responsabilità di formare le nuove generazioni Per questo, mentre da una parte deve adeguarsi alle esigenze del tempo in cui vive e, a volte, anticipando i tempi si protende verso l'avvenire e prepara le future forme di vita, d'altra parte è gelosa delle tradizioni di cui è depositaria e deve pertanto costituire un legame spirituale con il passato in modo che non si avverta l'inevitabile contrasto tra generazioni e generazioni. Ed ecco che in ciò diventa custode e trasmettitrice dei valori tradizionali appunto perchè ha il compito di fornire all'individuo i mezzi che lo conducono ad arricchire i valori spirituali della civiltà a cui appartiene e, nello stesso tempo, di rendersi consapevole della formazione stessa di tale civiltà.
Rispettando poi la personalità dell'individuo, ne deve sviluppare le sue facoltà e le sue attitudini farne un elemento attivo e capace di quella società in cui dovrà vivere; elemento che abbia la sua consapevole responsabilità e dia il contributo delle sue capacità alla comunità sociale di cui dovrà far parte. Poichè la scuola vive in ambiente comunitario, è manifestazione di questo e di conseguenza diventa un'organizzazione sociale, cioè quell'ente che rappresenta la società, i suoi interessi spirituali e, pertanto, potenzia nell'individuo le sue attività e le sue possibilità. Così essa diventa depositaria del patrimonio culturale del paese che rappresenta, della civiltà da cui sorge, ed educando l'individuo all'amore dei più alti ideali del Vero, del Bello, di Dio, compie la sua missione sociale e collettiva perchè forma degli esseri umani preparati ad vivere civile. Ma si può dire che la scuola raggiunge veramente il suo scopo quando sarà riuscita a suscitare nell'individuo l'amore per la scienza e per una vita saggia, retta e buona. Solo in questo caso essa potrà vantarsi di avere veramente svolto il suo compito; allora potrà essere valido il vecchio detto làtino: "Non scholae, sed vitae discimus" (non per la scuola ma per la vita si impara). Da tutte queste considerazioni emerge gigantesco il valore e l'importanza della scuola. Appunto per questo si cerca con tutti i mezzi di abbattere i pregiudizi contro di essa, di diffonderla ovunque anche in piccoli centri e in luoghi in cui sia molto ardua la sua attuazione, per combattere l'ignoranza e per vederla vittoriosa e trionfante perchè con essa saranno vittoriosi e trionfanti : la cultura, le scienze, il progresso, l'individuo, là società, il mondo intero.

FRANCESCO SANTINI

 

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