SOMMARIO

MESSA BEAT


Per la prima volta, da quando esiste Buccheri, una pianola e una chitarra elettrica, hanno varcato gloriosamente le soglie della chiesa Madre per intonare una "Messa beat", sconfiggendo la resistenza della vecchia guardia canonica. Come ogni conquista non passa inosservata agli occhi dei popoli, così anche questa di noi giovani ha lasciato stupite molte persone, le quali, credendo di essere disturbate da quei suoni, sono rimaste perplesse. Sono rimaste perplesse; esse vanno in chiesa da diversi anni per recitare le singole preghiere, incuranti delle nuove riforme con le quali si vuole che tutti facciano parte attiva della Messa.
Noi giovani non siamo andati a far parte del coro perchè ad un tratto abbiamo trovato Dio, ma perchè abbiamo capito che, in fondo, era meglio accentrare l'interesse della gente verso la Messa, che deviarla, con il nostro disinteresse in chiesa. Gran merito di questo spetta ad un chierico, nostro compaesano, il quale, essendo della nostra stessa età, ha capito i nostri problemi ed ha accettato quello che noi chiedevamo.
La Messa beat è senza dubbio un fatto nuovo per Buccheri e questo modo di celebrarla, oltre a fare avvicinare molte pecorelle smarrite all'ovile, sicuramente farà ricredere molte persone sul conto
nostro, perchè alla fin fine la gioventù d'oggi non è come quella che appare ai loro occhi: capelli lunghi, barbe, insomma solo esteriorità, ma siamo giovani con i nostri problemi e non chiediamo altro che d'essere capiti. Molte altre persone si sono talmente esaltate che hanno detto: "Bisognerebbe affiggere dei manifesti,,. Ma, ohime! non confondiamo la Chiesa con una sala da ballo, perchè in chiesa deve andare colui il quale sente d'andarvi.

ANTONIO DANGELO

 

 

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