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A volte mi vien
di pensare, e molto seriamente, che in questo mondo che sta
impazzendo non so per quale oscura maledizione, siamo proprio
noi gli artefici unici delle nostre sventure.
Da tanti e tanti anni, infatti, la gente non pensa ad altro che
a sistemarsi in città, a comprarsi la casa in città o a starvi
in affitto, stare tutta la loro vita in città. Vi si arriva, si
lavora, si compra, si va al cinema, ecc. Ad un certo punto il
bambino cade ammalato, si ristabilisce, rifà la strada della
scuola. Ma i genitori non ne sono persuasi; il colore cereo del
suo viso non li convince. Si va allora dal medico. Cura? Aria di
montagna per tre quattro mesi, Tre quattro mesi, dottore ? E
dove andiamo noi in montagna ? Ma è proprio necessario ? Si,
dice il medico senza esitazione, perchè l'aria della montagna è
un balsamo per il bambino, lontano dallo smog, dai rumori,
all'aria aperta. per i prati, per i verdi, vedrà che il suo
bambino ritroverà colore, forza e mangerà il doppio: sarà tutta
salute; ed il merito è della montagna.
E la sera, a casa, i genitori, soprapensiero, meditano e
decidono sia per la montagna. Dopo un anno, incontrando per caso
il dottore per la strada: « Salve, dottore ! Guardi il nostro
bambino: sembra un torello. Aveva proprio ragione, sa? Abbiamo
comprato anche la casa in montagna. L'aria ha fatto bene anche a
noi, che serenità che pace, che silenzio ! » Si salutano. Ed il
dottore li invidia veramente. Moltissimi sono dello stesso
parere e da tempo hanno ripensato alla vita in montagna come
unico. rimedio ai loro singoli affanni quotidiani. Moltissimi
stanno pensando a costruirsi la loro casetta in paesi di
montagna e passare lì le ferie estive ed il tempo libero. Il
caos della città, i rumori, la vita frenetica che si è costretti
a fare in città hanno fatto meditare molte persone per il
ritorno alla pace, alla serenità ed al verde sempiterno della
montagna. Infatti, non si pensa più ai paesi di montagna come
luoghi sperduti e dimenticati dal Padreterno. Si pensa, invece,
che anche li c'è gente, negozi, strade, case muniti di tutti i
conforti, ecc. E si pensa anche che i panorami, il paesaggio di
montagna ricrea la vista. Tutte queste considerazioni, unite ad
altre che in seguito esporrò, hanno indotto gli Enti Provinciali
per il Turismo di Siracusa e di Ragusa a porre le basi per la
istituzione di un Consorzio
per lo sviluppo turistico dei Monti Iblei.
Questa catena di monti, che a noi è familiare sin da piccoli,
abbraccia, tra l'altro, i paesi di Buccheri il più alto centro
della nostra provincia e che è proprio alle pendici del Monte
Lauro Palazzolo, Ferla, Buscemi, Cassaro, Monterosso Almo,
Giarratana, Sortino, Canicattini Bagni, e Chiaramonte Gulfi. Si
vuol plaudire questa lodevole iniziativa degli EE.PP.T. suddetti
che riscontra la nostra incondizionata adesione anche per i
presupposti positivi li ordine storico-culturale oltre che
turistico, Al turista o al villeggiante che avesse la fortuna di
rifare i nostri passi, diremo subito che non basterebbe un mese
per assaporare anche parzialmente le bellezze e le culture
antiche dei nostri Iblei. Venendo da Siracusa, infatti, ci
sarebbe già un primo dubbio da risolvere: vado a vedere il
teatro greco di Palazzolo oppure a Ferla per vedere le grotte di
Pantalica, l'antica necropoli che risale all'epoca bizantina ?
oppure a Cassaro per vedere la diga ?
Continuando per l'uno o per l'altro itinerario, ci si
ritroverebbe comunque al quadrivio a due chilometri da Buccheri:
si andrebbe verso la strada di Giarratana e si vedrebbe di già
l'imponente e rigorosa costruzione militare con i radar della
NATO e le loro antenne, che molti confondono con quelle della
RAI-TV: ed ecco la vetta: Monte Lauro. E' possibile assistere a
tramonti meravigliosi che solo le nubi di Monte Lauro sanno
intrecciare giocando con i raggi infuocati del sole morente; da
li lo sguardo spazia all'infinito: si scorgono tutti i paesi
sino a dove lo sguardo arriva; nelle giornate limpide può
scorgersi il Mediterraneo. Ma ci vorrebbe un manuale turistico
per far meglio apprezzare le bellezze iblee. Con l'iniziativa
intrapresa dagli EE.SS.T. di Siracusa e Ragusa si vuol far
conoscere a tutti tale bellezza, reperendo finanziamenti
necessari per dare al turista ogni comodità possibile e
favorendo le iniziative locali di ogni paese ibleo nella cornice
programmatica di organizzazioni e manifestazioni
socio-turistico-culturali.
I verdi immensi, il cielo limpido che solo nell'alta montagna si
possono ammirare, le bellezze antiche appena accennate, la pace,
la serenità ed il silenzio dei nostri monti e quant'altro di
positivo e reale io possa avere dimenticato, sono tutti elementi
che agevolano il compito dei predetti Enti, che dovranno
convincere gli Enti finanziatori competenti, perchè laddove
esistono tali bellezze naturali non è possibile passarci sopra
come una normale pratica di ufficio. I paesi iblei vedono
finalmente il realizzarsi di qualcosa che sempre avevano
sognato. Agli Organi Regionali spetta adesso il compito di dare
ai paesi iblei il ri conoscimento sacrosanto che meritano per il
notevole interesse paesaggistico, archeologico e turistico,
approvando e finanziando i progetti del Consorzio Ibleo, che sta
per costituirsi.
TANINO CANNATA
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