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Secondo la più
recente relazione della ISTAT Istituto di ricerche statistiche,
Buccheri è l'unico paese della provincia di Siracusa che ha
avuto nel 1968 più morti che nati. I lettori ovviamente si
domanderanno: "perchè avviene tutto ciò?,,. Una domanda normale
a cui si può dare una risposta semplice ed ovvia. La maggior
parte delle forze attive del paese sono emigrate, chi in
Svizzera, chi in Francia, chi in altri condizipaesi ancora più
lontani e più inospitali per oni climatiche od altro.
L'emigrazione non è solo una piaga locale ma, oserei dire,
nazionale.
I giovani, gli uomini sposati, le donne, tutte quelle forze del
paese ancora in grado di produrre preferiscono emigrare e
trovare così un lavoro sicuro lontano dal paese natio. Poichè a
Buccheri non vi sono fabbriche, nè aziende che assicurano una
certa economia ad ogni singolo abitante e poichè l'unica via di
scampo è l'agricoltura, cerchiamo insieme il metodo più idoneo a
far fruttare le campagne e ad assicurare una stabilità economica
in ogni famiglia buccherese.
il suo Come tutti sanno le olive di Buccheri olio, sono
ricercati in ogni parte della Sicilia per caratteristiche e
pregi del tutto eccezionali. Quindi perchè non cercare di
sfruttare adeguatamente questo tipo di coltivazione che potrebbe
far rinascere sul piano economico il nostro paese?.
Partendo da questo punto iniziale, la nostra redazione si è
interessata. tramite dottori in agraria e consorzi vari già
esistenti in paesi limitrofi al nostro, quali Francofonte,
Lentini e Vittoria, per risolvere il problema. Fatte le dovute
ricerche, siamo arrivati alla seguente conclusione:
A Buccheri, fra i mesi di Ottobre e Febbraio, vi è un giro
affaristico di svariati milioni, molti dei quali non vanno nelle
tasche dei singoli proprietari o zadri bensì in quelle di astuti
commercianti locali e forestieri.
Vediamo come gira la routine in questo periodo. Il piccolo,
medio grosso proprietario terriero, si si fa la sua normale
raccolta di olive, dopo averle potate, concimate, irrorate con
antiparassitari e per un anno. Giorno per giorno le olive
raccolte vengono selezionate in due tipi:
Oliva da macina oliva nera.
Con l'oliva da macina si fa l'olio e se la produzione supera
quello che è necessario ai fabbisogni domestici; viene venduto a
privati. La speculazione avviene con l'oliva nera; il
proprietario è costretto vendere il raccolto giornaliero a quei
pochi commercianti locali i quali ovviamente hanno tutto
l'interesse a che il prezzo si mantenga costante e basso.
Il commerciante locale a sua volta la rivende a dei grossisti i
quali ne fanno la lavorazione più idonea e la riversano sui
mercati. E' evidente il fatto che i commercianti locali, ne
debbano trarre un utile, tanto più grande quanto più grande è
l'offerta fatta al proprietario. A loro volta i grossisti ne
debbono trarre un guadagno che varia con la lavorazione fatta
alle olive e con la qualità. A questo punto possiamo trarre le
le prime considerazioni pratiche. Se i piccoli, medi e grossi
proprietari, si associassero tutti formando una "Cooperativa
Agricola", si scavalcherebbero automaticamente i commercianti
locali con due grossi vantaggi e cioè:
1) Il proprietario, vendendo la sua oliva nera alla Cooperativa
di cui è socio, si vedrebbe pagare la merce ad un prezzo
sicuramente superiore a quello dei commercianti locali;
2) La Cooperativa, a sua volta, vendendo tutta la merce ai
grossisti, potrebbe fare aumentare la domanda con un guadagno,
tolte le spese necessarie, che andrebbero al fondo cassa della
società.
Questo potrebbe essere il primo passo verso la risollevazione
dell'economia dei proprietari terrieri e quindi del paese.
Adesso esaminiamo il secondo problema, cioè dar lavoro ai
cittadini attualmente residenti all'estero.
Con il fondo cassa della Cooperativa Agricola e con l'aiuto di
Enti statali o regionali che favoriscono notevolmente le
iniziative private, si potrebbe far nascere una industria locale
per la lavorazione delle olive bianche, nere dell'olio.
Lavorazione che potrebbe sempre più perfezionarsi maturando
l'esperienza e la capacità di ogni singolo cittadino. Sono
futuristiche o avventate le nostre considerazioni? No! Mi
permetto solo di ricordarvi una massima: "Volere è potere,,,
basta soltanto un pò di buona volontà, fiducia reciproca e
comprensione; doti queste che sono certo albergano nei cuori di
ogni cittadino buccherese. Noi abbiamo lanciato l'idea che, a
parer di molti potrebbe cambiare la economia locale e forse
risolverà in parte il problema dell'emigrazione per i buccheresi.
A voi la scelta di seminare e raccogliere i frutti o continuare
in questa apatia mentale che sfocia inevitabilmente nel vedere i
vostri figli lontani da voi e dal paese natio.
SALVATORE ASSENZA
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