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La gioventù di
Buccheri durante l'estate mostra una vitalità non indifferente,
che si manifesta nel desiderio di muoversi, di passeggiare fino
a tarda ora per le vie del paese, di giocare nella locale
squadra di calcio, di effettuare lunghe escursioni per i boschi
magari col pretesto di un picnic. In inverno, o, per meglio
dire, dall'inizio dell'autunno fino a primavera inoltrata, la
vitalità dei giovani subisce un arresto; la nebbia sconsiglia
decisamente qualsiasi tentativo di passeggiata, il campo
sportivo si trasforma in un pantano, per cui non rimane altro
che la prospettiva di trascorrere il tempo in locali chiusi ed
affollati, o davanti al televisore.
Si sa che a Buccheri altro non si può fare, la gente si
accontenta passivamente della situazione e non si fa nemmeno
sfiorare dall'idea che nel 1970 certe abitudini sono
inconcepibili, che i giovani ? anche i meno giovani non devono
costringere se stessi a trascorrere inutilmente le ore libere in
lo cali pieni di fumo, a far atrofizzare i propri muscoli e a
privarsi di una attività di vitale importanza per l'organismo
qual'è il moto, Intanto di sports, di educazione fisica nemmeno
l'ombra. Tempo fa gli svedesi ci insegnarono che uno dei segreti
per mantenere sano ed efficiente il corpo era quello di
dedicargli un costante esercizio ginnico, e, per ovviare agli in
convenienti che il loro clima comportava al raggiungimento di
ciò, costruirono moltissime palestre in qualsiasi luogo in modo
da dare a tutti la possibilità di usufruirne facilmente. Dato
che a Buccheri una palestra esiste, non potrebbe essere
frequentata dai giovani e dagli adulti che sentono la necessità
di praticare esercitazioni fisicosportive? E' conveniente a
questo punto esporre una breve cronostoria di ciò che riguarda
questa palestra.
Nel 1964 il Preside della Scuola Media di Buccheri chiese al
sindaco una palestra ginnica per gli alunni frequentanti la
suddetta scuola. Il Comune si interessò al problema e ritenne
opportuno adibire a palestra il locale dell'ex cinema Trinacria,
di proprietà dell'Ente Comunale di Assistenza; chiese quindi a
quest'ultimo di provvedere all'opportuno restauro del locale.
L'E.C.A. aderì alla richiesta e portò a termine i lavori alla
fine del 1967. Questi furono condotti bene, la palestra infatti
è fornita di spogliatoi e servizi igienici e comprende un ampio
salone che, oltre le normali esercitazioni, al quadro
svedese, alle cavalline ecc.. permette il gioco della palla a
volo. Il locale fu quindi affittato al Comune che, a sua volta,
lo mise a disposizione della Scuola Media. Quest'ultima attrezzò
bene la palestra, dove, ancora oggi, gli alunni continuano ad
esercitarsi.
Ora, considerando che sin dal 1964 l'intenzione
dell'Amministrazione Comunale era quella di aprire la palestra
anche al pubblico, ci siamo chiesti il perchè ciò non sia stato
attuato; tale gesto infatti avrebbe apportato un notevole
beneficio alla popolazione di Buccheri,
Interrogata a riguardo, l'Amministrazione Comunale ci ha messo
di fronte i seguenti problemi: 1) E' necessario incaricare un
bravo professore di educ, fisica disposto a guidare quanti
avessero interesse a frequentare la palestra.
2) occorre trovare una persona che garantisca la palestra e
prenda in consegna le chiavi della medesima al termine delle
lezioni per i ragazzi della scuola media.
3) Bisognerà naturalmente remunerare adeguatamente entrambi.
Poichè, a nostro parere, queste difficoltà non sono
insormontabili, considerando che si potrebbe benissimo venire
incontro alle spese con il ricavato di una quota fissata fra
quanti vorranno frequentare la palestra, chiediamo
all'Amministrazione Comunale di provvedere alla risoluzione
definitiva di questi problemi, prendendo solleciti accordi con
la scuola Media, stabilendo il personale e aggiungendo, a quelli
già esistenti, nuovi attrezzi ginnici come parallele, estensori,
anelli, pedana per gli esercizi a corpo libero ecc..
La realizzazione di tutto ciò potrà finalmente vedere i giovani
e gli adulti impegnati a trascorrere in modo dinamico e salutare
le ore libere a tutto vantaggio della salute e a discapito
dell'apatia, della noia, della pigrizia. Voglio sperare che chi
di competenza prenda in esame l'argomento e non ne rimandi ad
altri tempi la realizzazione, e ancor più che ne capiscano
l'importanza i buccheresi e si rendano conto del beneficio
derivante dal frequentare una palestra, specialmente durante
quei mesi in cui, per le avverse condizioni climatiche, si è
quasi co stretti a condurre una vita sedentaria.
MARIA CIURCINA
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