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Con i suoi
pregi e difetti, Buccheri è quello che è. Il paese non potrà mai
cambiare da solo. Soltanto con la nostra opera costruttiva e
costante potremo migliorarlo, interessandoci ad esso come alla
nostra casa.
Ma cosa facciamo noi Buccheresi per vedere rinascere il nostro
paese? Cosa abbiamo fatto per frenare la piaga dell'emigrazione
che ci dissangua sempre più?
Se abbiamo un'idea apprezzabile da poter essere realizzata
perchè non la tiriamo fuori?
Perchè siamo stati e siamo tuttora chiusi nel nostro riserbo
mentale?
Perchè pensiamo solo a noi stessi e non al nostro paese?
Perchè non abbiamo mai pensato che, se continuiamo in questa
lunga agonia, Buccheri tra 40 anni non esisterà più, e forse
ancor prima? Perchè tutte le forze attive di qualsiasi mentalità
politica non si uniscono una volta per tutte, dimostrando in tal
modo la migliore politica per il benessere del nostro Buccheri
suoi cittadini?
e dei
Perchè il nostro paese non è più in grado di dare un proficuo
lavoro ai suoi abitanti?
Amiamolo il nostro paese: esso ci ha dato la vita, ci ha visti
soffrire e gioire, ci ha fatto diventare uomini, ci ha dato
coraggio.
Discutiamo qual'è la cura migliore per guarire questo grande
ammalato, uniamoci per difendere dalla morte certa Buccheri !
Uomini che ricoprite posti di responsabilità,
uomini che potete dare e fare di più che un semplice cittadino,
siate i promotori, unite le vostre forze in una sola: tutto deve
essere possibile per il bene di Buccheri: chi non lo fà non lo
ama; chi non lo ama o è un parassita o lo disprezza e nell'uno e
nell'altro caso sono dannosi per il paese.
Tra questo progresso che ci circonda Buccheri cammina come una
tartaruga e non potrà arrivare al traguardo perchè sarà già
notte e vrà smarrito la strada. E così come adesso noi ci
lamentiamo per ciò che ciò che non non hanno saputo fare i
nostri antenati per la nostra città, in egual misura ci
vergogneremo quando i nostri figli ci porranno la stessa
domanda.
Dovremmo essere orgogliosi di essere utili per questa causa, ma
non lo siamo; dovremmo provare un acuto rimorso nel leggere
queste righe sapendo di non avere fatto nulla per Buccheri, ma
non lo proviamo.
Siamo tanto incoscienti dunque?
In ultima analisi non dovremo fare che un atto, un atto d'amore:
verso noi stessi, i nostri figli, la nostra casa.
A volte un atto d'amore richiede sacrificio. Ma in questo caso
il sacrificio sarebbe soltanto iniziale e compensato dal
pensiero di un immediato beneficio.
Il nostro giornale ha buttato il seme: i cittadini buccheresi
devono dimostrare di essere la buona terra.
S. ASSENZA
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