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Come il 1958
venne battezzato l'anno spaziale, il 1969 possiamo senzaltro
considerario l'anno dei trapianti; singolarmente per Buccheri
possiamo dire che l'anno del trapianto è stato il 1965, quando
per la prima volta questo paesino ha avuto la fortuna di aver
visto trapiantato nel suo territorio una scuola superiore: «
l'Istituto Tecnico Agrario ».
Innanzi tutto diciamo che cosa s'intende per Istituto Tecnico
Agrario e poi che cosa rappresenta per Buccheri.
L'istituto tecnico agrario come qualsiasi altro tipo di scuola
superiore accoglie in sè elementi che siano in possesso di
licenza media o di 5a elementare (quest'ultimi dopo aver
sostenuto un esame integrativo); da ciò appare chiaro quanta
importanza e quanta serietà tale tipo di studio dimostri. Le
materie d'insegnamento che i ragazzi hanno la possibilità di
apprendere sono pressappoco le stesse che vengono preparate
negli altri istituti superiori. Esse vanno dall'italiano alla
storia, dalla matematica alla scienza, dalla geografia alle
applicazioni tecniche
ecc.
Arrivati a questo punto c'è da precisare che, poichè questa
scuola si prefigge come meta la specializzazione e la conoscenza
perfetta che tale professione comporta, lo studente riceve,
durante il corso dello studio, tutte le più ampie e dettagliate
nozioni nel campo tecnico e scientifico.
I benefici e le utilità che il « Perito Agrario >> può ottenere
con il conseguimento di tale diploma sono innumerevoli e
altamente profiqui: << Libera professione; insegnamento nella
scuola media (applicazioni tecniche) e negli istituti superiori
(esercitazioni pratiche); accessione agli Ispettorati Agrari,
statali e regionali; alle Condotte Agrarie; agli Uffici di
catasto; partecipazione a tutti i concorsi di gruppo «B»;
assistente tecnico presso gli istituti agrari; accesso a
qualsiasi facoltà universitaria ».
L'attribuire poca importanza a queste benevoli elargizioni si
finisce con il tenere in poca considerazione i problemi che
potrebbero facilmente risolvere il nostro avvenire ed appianare
le difficoltà del nostro futuro. Buccheri poichè ha nella
propria sede questo << Istituto » si trova in una posizione di
preminenza rispetto ad altri comuni che non hanno avuto questa
possibilità; ma per un senso di riottosità e per una non
approfondita cognizione di ciò che si intende per « perito
agrario » ha preferito mandare i suoi figli a frequentare altri
tipi di scuola, sobbarcandosi, a volte e non di rado, delle
spese esasperanti ed insostenibili. Inoltre c'è da dire che la
Regione Siciliana, come ben sappiamo, essendo esiguamente
sviluppata sotto il profilo industriale, offre pochissime
possibilità di inserimento al lavoro a quanti hanno conseguito o
si prefiggono di conseguire diplomi come: « perito tecnico;
ragioniere e perito commerciale; maturità classica e
scientifica; abilitazione all'insegnamento, ecc.; mentre tali
difficoltà sono esigue o quasi nulle per ii << Perito Agrario»
in quanto ha vaste possibilità di scelta in una Regione la cui
economia è a base prettamente agricola.
Tutto ciò fa credere che il Buccherese quando ascolta la parola
(agricolo) gli viene subito da pensare ai lavori più umili e più
pesanti della terra, a sporcarsi il corpo e ad andare sempre con
i vestiti sgualciti e laceri, e non riflette che il perito
agrario e un impiegato come qualsiasi altro, con un suo regolare
ufficio e con le mansioni di dirigere una azienda agricola.
Buccheri se non pone attenzione a questa visione d'assieme;
oltre a perdere il vanto di avere una scuola superiore, in
quanto se questa non verrà frequentata da elementi locali molto
probabilmente sarà tolta da questa sede e portata in altri
comuni che maggiormente hanno compreso tale significato e tale
importanza, gli viene meno la possibilità di vedere sistemati in
questa scuola, come insegnanti o con altre competenze qualcuno
dei suoi abitanti; ed ancor più viene a privarsi della gioia di
veder per le sue strade, anche se per poco, una numerosa
gioventù, cosa questa che sta divenendo. sempre più rara.
SANTINI FRANCESCO
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