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Qualche
settimana addietro abbiamo avuto la felice idea di inviare
alcune copie di « Buccheri '70 » a concittadini residenti
all'estero, pensando di far cosa gradita e di allietare un pò la
loro casa. Con nostro vivo compiacimento, abbiamo ricevuto
alcune lettere, delle quali vogliamo trascrivere i pensieri
essenziali:
L'Ing. Giovanni Margherita, dalla California, ci ha scritto: <...penso
che la vostra idea sia la miglior cosa che sia accaduta a
Buccheri sin dalla invenzione della stampa !» (anche il punto
esclamativo è di suo pugno). E continua: « Un sostanziale
obbiettivo del giornale dovrebbe essere quello di farlo divenire
il portavoce, il mezzo di comunicazione e l'arena di tutto il
commercio locale, grande e piccolo» e fa vari esempi. Ancora:
«Da un tale servizio tutti ne profitterebbero. Sarebbe bene
intraprendere anche un'energica attività di pubblicazione di
avvisi economici e commerciali, di ogni grandezza e di ogni
sorta. Se un giornale convince e si vede che serve tutti gli
interessi, il benessere e le aspirazione della comunità, io non
vedo come la comunità potrebbe non sostenere questo giornale.
Offritevi ad aiutare e migliorarare la storia di ognuno e
vedrete che tutti saranno per voi. Dovreste cercare, e sarebbe
ammirevole, di riempire quello sterile e dannoso vuoto (malattia
tipica italiana) che esiste tra la scuola e la strada ». E
finisce augurando un ottimo successo al giornale. « ...la
miglior cosa che sia accaduta a Buccheri sin dall'invenzione
della stampa ! » Egregio Ingegnere, Lei ci commuove davvero. Non
so quanti la pensino come Lei, ma saremmo dei bugiardi se non Le
dicessimo che il Suo giudizio ci lusinga. Sapevamo che Lei è
molto attaccato a Buccheri, ma non sino a questo punto. E' una
constatazione che abbiamo fatto dopo aver letto la Sua gradita
lettera; e ne siamo tuttora convinti. La ringraziamo per i Suci
preziosi consigli, che ci auguriamo di realizzare quanto prima.
Voglia gradire i sensi della nostra più viva stima.
Il Signor Frank Cappello, da Brooklyn, ci scrive: «Con piacere
ho ammirato la vostra iniziativa di « Buccheri '70 », perchè
avete illustrato ciò che il paese può offrire a coloro che lo
visitano, Noi che siamo lontani manteniamo sempre vivo il
ricordo del paese che ci diede i natali; esso è scolpito nella
nostra mente in modo indelebile e sogniamo di tornarvi un giorno
per goderci l'aria fine che fa dimenticare gli anni trascorsi
lontano da questo incantevole paese, che purtroppo siamo stati
costretti a lasciare. Io mi congratulo con voi giovani
che avete avuto questa lodevole idea, con voi che non mirate al
potere e che cercate di far valere i diritti di ogni uomo.
Attraverso il vostro giornale voi dovete lottare per far
rinascere Buccheri e portarlo sulla via del turismo, che è la
sola risorsa che può frenare l'emigrazione. Se credete che
questa lettera danneggia la vostra iniziativa, cestinatela. Un
buccherese fedele ».
No, mister Cappello, noi non cestiniamo un bel niente!! Perchè
se cestinassimo la Sua lettera, è come se ci tuffassimo noi
stessi nel bidone della spazzatura. E Le dirò un'altra cosa: se
<< Buccheri '70» è riuscito a destare in tutti i Buccheresi gli
stessi sentimenti che Lei ci ha descritto, possiamo essere
sicuri di avere fatto qualcosa di buono. La ringraziamo di cuore
assieme alla Sig.ra Giosì.
L'Associazione Libera Buccherese, da Zurigo, ci ha scritto che è
molto entusiasta della nostra iniziativa e che, perseguendo
l'Associazione gli stessi scopi del giornale, è lieta di
collaborare con noi. Il suo Presidente, Ercole Garasi, ha
apprezzato la lodevole idea assicurando l'appoggio al giornale.
Non avevamo mai dubitato, cara A.L.B., dei tuoi sentimenti verso
Buccheri ed il giornale. Ti ringraziamo attraverso queste righe
e restiamo in attesa della Tua collaborazione.
Non Antonio Lo Terzo, da Roma, ci scrive: so chi e quanti siete,
ma son sicuro che siete tutti ottimi. Ho appreso una vaga
notizia circa << Buccheri '70 » ed ho pensato di scrivervi per
congratularmi con voi per la nuova, bella iniziativa,
I giovani di Buccheri si stanno muovendo, ed è cosa ottima.
L'iniziativa della celebrazione della Messa < nuova » ha
riscontrato in molti giovani buona impressione, ed i fatti lo
confermano, Sarei lieto di poter collaborare con voi. E affinchè
tale desiderio di collaborazione non si esaurisca tutto e solo
in gratuite parole, vi mando un mio modesto contributo.
In attesa d'incontrarvi di presenza, vi saluto tutti con affetto
e stima gridandovi « Andiamo avanti sempre con coraggio ».
Tu, caro Antonio, ci hai dato più di tutti: ci hai dato il tuo
cuore. Non sappiamo come ringrariarti per le tue parole. Quasi
ci confondi. Sarà un piacere che tu collabori con noi, così come
vorremmo che facesse ogni Buccherese. Dirti grazie mi par poco,
troppo poco. Ma tu ci hai capiti. A presto.
Per evidenti questioni di spazio, non possiamo rispondere a utti,
ma ci riserviamo di farlo singolarmente per posta.
TANINO CANNATA
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